Adempimenti

La marca da bollo sulle fatture sanitarie: quando serve e come si applica

Quando l'imposta di bollo è dovuta sulle fatture esenti IVA, perché sul documento al paziente resta una marca fisica e come cambia sulle fatture elettroniche verso soggetti con partita IVA.

La redazione di Dottimo ·

La marca da bollo sulle fatture del medico crea spesso confusione: quando è dovuta? Va messa sempre? È digitale o fisica? La risposta dipende soprattutto da chi riceve il documento. Mettiamo ordine.

Quando l'imposta di bollo è dovuta

L'imposta di bollo — 2 euro — si applica ai documenti che riportano importi esenti o fuori campo IVA quando la somma supera 77,47 euro. Le prestazioni sanitarie del medico sono in genere esenti da IVA: è proprio per questo che, sopra quella soglia, il bollo entra in gioco. Sotto la soglia, o su documenti imponibili IVA, non è dovuto.

Sul documento al paziente: la marca resta fisica

Sulla fattura al paziente — che, trattandosi di una prestazione sanitaria verso un consumatore finale, resta un documento fuori dallo SDI — la marca da bollo è fisica: la applichi sull'originale che consegni. Il documento è analogico, quindi non esiste in questo caso un "bollo digitale" o "virtuale".

Sulla copia o sul PDF si riporta la dicitura che attesta l'assolvimento del bollo sull'originale, con lo spazio per l'identificativo della marca.

Attenzione al linguaggio: per la fattura al paziente non c'è un bollo assolto in modo digitale. La marca è fisica, applicata sull'originale consegnato. Dottimo calcola quando è dovuta, riporta la dicitura e tiene il registro delle marche usate.

Sulle fatture elettroniche verso soggetti con partita IVA

Il quadro cambia quando fatturi a una struttura o a un collega con partita IVA: lì la fattura è elettronica e viaggia via SDI. In questo caso il bollo, quando dovuto, è virtuale — indicato nell'XML della fattura — e la sua liquidazione avviene periodicamente. È la stessa imposta, ma assolta in un modo diverso perché diverso è il documento.

Chi paga il bollo

Il bollo è a carico di chi emette il documento, salvo diverso accordo. Se decidi di riaddebitarlo al cliente, tieni presente che quell'importo viene considerato parte del compenso: concorre quindi alla base imponibile. È un dettaglio che conviene chiarire con il commercialista quando imposti i tuoi documenti.

In sintesi

  • Bollo di 2 € sugli importi esenti IVA oltre 77,47 €.
  • Sul documento al paziente: marca fisica sull'originale, mai digitale.
  • Sulle fatture elettroniche B2B via SDI: bollo virtuale in XML.
  • Se riaddebitato al cliente, il bollo è compenso.

Questa guida ha finalità informative e riflette la normativa al momento della pubblicazione. Non costituisce consulenza fiscale o legale: per il tuo caso specifico fai sempre riferimento al tuo commercialista o consulente.

Fonti

  • DPR 642/1972 (imposta di bollo; soglia 77,47 € sugli importi esenti/fuori campo)
  • Decisione di prodotto ADR 0011 (marca fisica sul B2C sanitario)

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